giovedì, 28 giugno 2007

Una ragazza


I suoi occhi, il suo sorriso, la sua voce dolce, le sue guance lisce, la sicurezza nei suoi passi, l'eleganza nei suoi movimenti.
Quanto passato dietro, quante persone che lascio indietro senza nemmeno accorgermi, quante persone che avrebbero potuto essere di più nella mia vita.
Quante volte ho visto i suoi occhi, quante volte l'ho abbracciata? Quante volte mi ha sorriso? Cosa sono stato io nella sua vita? Me lo domando sempre. Con chiunque. Cosa avrò rappresentato io nella vita di questa persona, cosa rappresento oggi?
Quanta bellezza in lei...una persona che emana discrezione e calma. E nonostante ci conosciamo poco mi chiama Fra, come se... in fondo mi volesse bene.


Cyrano7 alle 02:43
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venerdì, 22 giugno 2007

Attese


Da un po' di tempo regna il silenzio dentro di me. Ma non un silenzio di pace. Un silenzio di soffocamento. La mia mente si spende in voli pindarici di inutili parole e discorsi per deviare la mia attenzione.
Ma dentro, la mia coscienza è silenziosa. Addormentata o abituata da molto tempo a non essere più ascoltata, né da me né da altri. Eppure non smette mai di sperare, perché non sarei mai capace di accettare un'intera esistenza così. Ma la pace sembre ancora lungi dal arrivare.


Cyrano7 alle 22:57
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venerdì, 22 giugno 2007


Finito di leggere Uomini e topi. Non è degno nemmeno di essere citato tra i libri letti.


Cyrano7 alle 17:56
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giovedì, 21 giugno 2007

Vomito, ansia e bellezza


Questi giorni sono pesanti. L'estate che sta arrivando già mi sta devastando. Sto cacchio di sole che si diverte sopra la mia testa mi mette in continua agitazione: ho ripreso a fumare e mangio da mattina a sera per placare il mio animo. Ma non basta.
Dovrei studiare per preparare l'esame di lingua inglese, ma il mio rifiuto verso il mio corso di studi in questo periodo sta arrivando a livelli piuttosto alti. Del tipo che se non fossi al terz'anno cambierei al volo. Sono saturo, e sono a metà degli esami. Non so come cazzo farò ad arrivare in fondo senza una motivazione. Per l'esame dovrei leggere Uomini e Topi di Steinbeck. Mi fa vomitare. Ho letto due pagine e non riesco già più ad andare avanti... spero solo che più avanti migliori.
Il sole, Steinbeck, lingue, le parole vuote che mi riempiono le mie giornate...
dov'è la bellezza? dove sono le mie atmosfere? dov'è la malinconia? il silenzio? le parole semplici, le emozioni lievi?

Una sola cosa mi consola. So di non essere l'unico al mondo su questa strada.


Cyrano7 alle 17:38
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lunedì, 18 giugno 2007

Castelli


France' non ti lamentare che tanto lo sai da un bel pezzo: i castelli di carte cadono.


Cyrano7 alle 21:56
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Cyrano7 alle 19:26
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lunedì, 18 giugno 2007

dal film "The Secret Garden"


Colin: "That means that I can marry you."
Mary: "What? But we're cousins!"
Colin: "I
don't care. I want us always to be together."
Mary: "We are together."


Cyrano7 alle 00:49
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domenica, 17 giugno 2007

Ricordi


Mi imbatto per caso su youtube in un video. Un minuto di Dazeroadieci.. un minuto che non mi ricordavo. E mi viene in mente perché mi piace Ligabue, ché ogni tanto me lo scordo. Perché un altro che scriva Questa è la mia vita, Radiofreccia e Dazeroadieci lo devo ancora trovare.


Cyrano7 alle 02:01
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domenica, 17 giugno 2007

Dinamiche e vomito


Dinamiche: se una persona ti spinge verso l'angolo di una stanza e spalanca le braccia per occluderti la visuale hai alcune possibilità.
1. Gli dai un pugno in faccia e fuggi.
2. Ti lasci stringere nell'angolo e ti accucci pregando che non ti faccia del male.
3. Cominci a scorrazzare per la stanza finché non trovi un'uscita (sempre che ci sia).
4. Stai fermo immobile e subisci passivamente qualunque azione voglia fare la suddetta.
5. Aspetti e poi decidi.

Bene.. il problema è che la stessa cosa avviene anche quando la stanza è il nostro cervello, l'aggressione è verbale o addirittura silenziosa, attraverso altri alfabeti, e la scelta dev'essere la reazione a un comportamento. Il problema è che, almeno per quanto mi riguarda, non so sfuggire da questa finzione. Basterebbe molto poco: mostrare a chi ci spinge all'angolo che in realtà la stanza non esiste nella vostra mente, ma solo nella sua. Che quindi sta lanciando al vento invettive, sta giocando da sola a un gioco talmente idiota che non ci siamo nemmeno presi la briga di ascoltare.

Vomito: perché il solo fatto di parlarne significa che bene o male quel gesto malato di aggressione (è violenza anche un silenzio, una parola detta con astio, per tornare in tema) ci ha sfiorato, ha avuto un effetto. Accettare che quell'ingerenza ci sia stata davvero nella realtà è già un segno di troppo rispetto.


Cyrano7 alle 00:46
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venerdì, 15 giugno 2007

Piccoli ricordi da nulla


Stasera ero a cena fuori. A un certo punto arriva una classe del mio ex-liceo che fa la cena di fine anno insieme a qualche professore. Quelli che ci sono li ho avuti quasi tutti. Sfilano la prof di matematica e quella di fisica, dopo averci (a me e agli altri ragazzi con cui sono a cena, anche loro ex-allievi) fatto un saluto. Dopo poco arrivano altri due professori: la prof di chimica e uno dei vari prof di latino e greco che ho avuto, forse quello che più è rimasto nei cuori di noi allievi.
S., prof. di latino, mi domanda cosa sto facendo di scuola...quando gli rispondo "lingue" mi chiede perché. Cerco una risposta...e poi alla fine mi arrendo dicendo che me lo domando anche io perché.
Lei, che per tutti noi è semplicemente "la Grazia" (soprannome, non nome di battesimo), appena mi vede si illumina, mi chiama per nome e mi viene accanto, mi chiede come sto... ha quasi gli occhi lucidi. E mi rendo conto che questa donna di ferro, che di fronte a noi è sempre rimasta impassibile e talvolta sarcastica, ha un cuore immenso e si ricorda di un vecchio studente che lei ha visto soffrire, ha visto disperarsi e perdersi, e che forse anche allora ha sofferto con me, ma non ha saputo/potuto dirmelo. E un grazie è il minimo che vorrei dirle... mi sa che è ora di andare a fare un salto alla mia vecchia scuola...


Cyrano7 alle 02:15
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giovedì, 14 giugno 2007

Violenza


E' un po' che ci penso di buttar giù questa cosa. Anche se so che il solo pensarci mi dà amarezza, ma la scrivo una volta per tutte, che dev'esser chiara.
IO DISPREZZO AL DI SOPRA DI QUALUNQUE ALTRA COSA LA VIOLENZA.
Ma fin qui, potreste essere anche d'accordo con me, perché non sapete che cosa per me significa violenza.
Non sto nemmeno a citare la violenza fisica, perché quella è ovvia e palese. Anche avanzare con passo pesante e spedito e con lo sguardo torvo verso una persona, per me è violenza fisica. Allo stesso modo ha compiuto una violenza fisica (e psicologica) quella professoressa che a un esame si è alzata di scatto dalla sedia, ha gettato le mani sulla cattedra e il corpo in avanti verso l'esaminando e l'ha insultato con grida che noi abbiamo sentito fin dal corridoio. Non solo è violenza: è abuso di potere.
Violenza è cercar di far cambiare idea a qualcuno che palesemente dimostra di non volerla cambiare in quel momento.
Violenza è insistere su un argomento che dà palesemente fastidio a chi abbiamo di fronte.
Violenza sono i pregiudizi: tagliano fuori e quindi discriminano chi non si confà allo schema.
Violenza è voltare volontariamente le spalle alle persone che ci danno fiducia, e nelle quali noi riponiamo fiducia.
Violenza pesantissima è far credere che ci sia una sola strada.
Violenza è far credere che ci sia una sola verità.

Violenza è non ascoltare le idee altrui.
Violenza è spingere gli altri a fare cose che non vorrebbero attraverso ricatti affettivi o psicologici: è una violenza vomitevole, perché si attacca sulle debolezze dell'altro.
Io per primo non sono esente da varie di queste forme di violenza. Ciò non significa che siano meno gravi.


Cyrano7 alle 15:14
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domenica, 10 giugno 2007

Anni


Te lo ricordi il tempo in cui c'erano i profumi? Il tempo in cui mettevamo accanto le nostre solitudini per esser meno soli? Te li ricordi gli anni in cui io avevo paura e livido dolore e tu.. tu... eri angosciata e provocatoria? Ti ricordi la sera in cui abbiam fatto 5 km in salita a piedi?
Ti ricordi l'atmosfera delle sere di San Marino?
Io me l'ero dimenticata... poi ieri sera era fresco e sentivo gli stessi profumi di allora e d'improvviso ho rivissuto per un istante quel tempo. Stavo male all'epoca, ma la sera, in mezzo alla disperazione, si faceva largo il fascino di vivere delle emozioni forti, seppure disastrose.
Mi ricordo tante altre cose legate ad allora. Ma queste son le più belle.
E tu?


Cyrano7 alle 15:09
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sabato, 09 giugno 2007

Stereotipia


Seneca e Machiavelli mi guardano ma non mi vedono, e oscurano anche la mia mente.
Epicuro lo menzioniamo? Ma sì.. Epicuro se ne frega.
Homer Simpson non mi vede e basta.
Elizabeth Bennet è Elizabeth Bennet.
Maria Goretti vede solo quel che vuole.
La Donna Invisibile è diventata anche sordomuta.
Ifigenìa mi scrive ogni tanto dalla Tauride, è lontana, fa quel che può.

Jo March ci prova, ci prova, e ogni tanto la ascolto.
A volte Cyrano Vincent aspetta Maddalena e Jo March lo mena.

Margherita dà affetto a Mario e Mario le vuol bene ma non sa dirglielo.


Cyrano7 alle 15:57
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giovedì, 07 giugno 2007

Lara Fabian


L'ho postato ieri su Pensieri alla rinfusa, ma oggi mi rendo conto che è questo il suo posto.
Questa non è una canzone. Va al di là di ogni possibile definizione.


Cyrano7 alle 16:06
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giovedì, 07 giugno 2007

Fiorella Mannoia - Belle speranze


Stancamente sto qui ad aspettare
un'altra estate di belle speranze
e di belle e di bianco vestite davanti ai caffè.
Niente storie importanti, poca voglia di andare lontano,
aspettando una piccola mano che passi da qui...

Ma l'amore l'amore l'amore, l'amore dov'è?
ma l'amore l'amore l'amore, l'amore non c'è,
in questa vita che passa come un'onda leggera sulle braccia...

Aspettando la prossima luna conto i passi di questo mio cuore
e reggo sguardi di poche parole e di poca poesia.
E raccolgo pensieri pesanti e non parlo per farli volare,
guardo gli occhi degli altri guardare con curiosità...

Ma l'amore l'amore l'amore, l'amore dov'è?
ma l'amore l'amore l'amore, l'amore non c'è,
in questa vita che passa e accarezza leggera le mie braccia..

Santa fortuna che vegli sugli uomini senza virtù!
Bella signora che sfiori ed illudi e non torni mai più....
Apri le braccia stanotte non farmi aspettare non più,
e fa che sia bellezza e amore, e amore fai che sia...
e lasciati toccare prima di andar via...

Stancamente rimango a guardare
questa estate di belle speranze
e di belle e di bianco vestite davanti ai caffè,
davanti ai caffè...


Cyrano7 alle 15:43
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martedì, 05 giugno 2007

Federico Aldrovandi. Aggiornamenti


Grazie a una canzone di Michele (http://lattadelbardo.splinder.com) torno a parlare di una vicenda di cui non parlo più da un po' sui blog.

Federico Aldrovandi aveva 18 anni. 18 anni.
Il 25 settembre 2005 tornava a casa (a Ferrara) dopo una serata a Bologna con i suoi amici. Gli amici lo avevan lasciato poco lontano da casa (in una zona appena fuori Ferrara) perché Federico aveva voglia di far due passi. Erano più o meno le 5.30... Poco dopo Federico ha incontrato quattro persone, quattro poliziotti. Non si è capito qual è stato il motivo scatenante, si sa solo che Federico è stato picchiato, preso a manganellate (gli hanno spaccato addosso due manganelli), ammanettato, schiacciato a terra, probabilmente con un ginocchio sulla schiena. Verso le sei, quando è arrivata l'ambulanza, era già morto: la posizione prona, il terrore del sentirsi aggredito, le braccia ammanettate dietro la schiena sono la stati la causa di quel che è stato definito "excited delirium sindrome", ovvero un serie di concause che hanno provocato l'asfissia. La parola "sindrome" non deve trarre in inganno: non si tratta di una malattia antecedente, è semplicemente un'etichetta che è stata inventata (in America) per descrivere la situazione di angoscia di civili aggrediti da forze dell'ordine. Non posto le fotografie perché sono scioccanti: se le volete vedere basta che scriviate "federico aldrovandi" nella sezione immagini di google e certamente la prima che vi carica è quella del corpo. Lo hanno massacrato di botte, ha la testa in una pozza di sangue.
I genitori gli hanno telefonato per tutta la mattinata. Alle undici di mattina sono stati avvisati della morte.
I primi mesi le indagini sono state un po' "strane". Secondo voi, se c'è in ballo un corpo di polizia, a chi si dovrebbe affidare le indagini? Di certo a personale superpartes! E secondo voi a chi son state affidate? Ma alla stessa Polizia! E' ovvio, no? Siamo in Italia! E il questore si è sbilanciato subito dicendo che non poteva essere colpa di percosse, il ragazzo era di certo morto a causa dell'assunzione di stupefacenti! Salvo poi essere clamorosamente smentito dall'autopsia.
Nel frattempo continuano a emergere dettagli inquietanti: dei vicini hanno visto, hanno sentito Federico che gridava "basta!", "aiuto!". Vengono trovate telefonate in cui gli agenti dicono di averlo pestato per mezzora. Vengono ritrovati i due manganelli rotti. E qualcuno di quegli agenti riporta ferite ma, misteriosamente, non va al pronto soccorso per farsi medicare.
Patrizia Moretti Aldrovandi, madre di Federico, delusa e preccupata per la piega che stan prendendo le indagini, apre un blog.
Il post di apertura è in fondo a questa pagina

Il blog attira un mucchio di persone. Comincia a muoversi qualcosa. Cambia il questore, cambia il pm. Spuntano nuovi particolari. Un grande movimento di solidarietà nasce intorno alla vicenda, nasce il comitato Verità per Aldro. Una manifestazione, a un anno dalla scomparsa di Federico, mobilita mezza Ferrara.
Finalmente, in febbraio 2007 (un anno e 4 mesi dopo i fatti) si giunge alla decisione di un processo: i quattro sono imputati per omicidio colposo.
Pochi giorni fa nuovi particolari emergono.
Il 20 giugno l'udienza preliminare.
Qui sotto riporto una serie di link che hanno trattato l'argomento. Alcuni più vecchi, altri più recenti. In fondo inserisco il link della canzone che ha scritto Michele per Federico e il link del blog della madre di Federico.
Aldro vive.

Reti invisibili
Indymedia
Fuoriluogo.it - Caso Aldrovandi: Rassegna stampa
Fuoriluogo.it - Caso Aldrovandi: Nuove ombre
Fuoriluogo.it - Caso Aldrovandi: le reazioni
Fuoriluogo.it - Caso Aldrovandi: verso il processo

La canzone di Michele

Il blog di Patriza Aldrovandi


Cyrano7 alle 15:31
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lunedì, 04 giugno 2007

Comunicazione


Da un po' di tempo ho aperto un secondo blog, diciamo un po' più frivolo di questo. Se lo volete visitare andate su http://allarinfusa.splinder.com oppure cliccate fra i miei link su "Pensieri alla rinfusa".


Cyrano7 alle 15:15
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sabato, 02 giugno 2007

Aria


Ieri è piovuto un po'. Il profumo a Galazzano era di serata tranquilla, pure troppo.
Ma il fresco non ingannava. E la sera faceva perdere l'occhio fino all'orizzonte.
Quasi che il tempo ascoltasse, a volte, la mia voglia di autunno.


Cyrano7 alle 17:06
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