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giovedì, 28 dicembre 2006 |
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In questi anni non ho saputo costruire niente. Anche perché sono stato niente.. la mia vita è stata costituita dalla ricerca di alcuni momenti particolari, che possono essere considerati momenti di maggiore serenità...insomma sono gli attimi in cui io mi sento maggiormenteme stesso. Vivere questi attimi sono il mio fine da svariati anni... ma sono davvero momenti che durano al massimo dieci secondi...non c'è spazio per viverci dentro, per costruire qualcosa...non c'è nemmeno tempo per capire cosa c'è dentro... li puoi solo guardare, starci bene quei dieci secondi e poi ti salutano. Penso che la vita di ognuno di noi dovrebbe esser vissuta in quella sensazione... stare male o bene o in qualunque modo, ma sentendoci NOI, sentendoci le persone che provano quelle cose, già questo ci dice che noi SIAMO. Ma se invece sono solo istanti, come si può scegliere, decidere, vivere, se nel momento in cui dobbiamo far qualcosa per la nostra vita, quei sentimenti, che sono i nostri più veri, stan zitti, o son lontani? Immagino che tra la gente ci sia chi si accontenta di scegliere una strada a caso, o secondo quello che dice loro la ragione. M. mi ha detto qualche giorno fa che è importante sapere cosa si vuole per scegliere bene la strada universitaria... lei ha seguito la sua passione, ed è felice di averlo fatto. Io (ma come me tanti) ho seguito un tiramento di culo del momento, ho deciso su due piedi, altri han scelto un mischione che aveva un po' di tutto e un po' di niente, o magari han detto 'mah ci son esami interessanti..proviamo'. Seguire la passione è una cosa moolto diversa, ma per seguirla ce la devi avere! Perché non le abbiamo scoperte quelle passioni? Qualcuno ci ha castrato? Nessuno ci ha detto che vivere significa costruire qualcosa che ci piaccia? O la nostra paura, la nostra pigrizia mentale ci hanno impedito di sapere la cosa giusta al momento giusto? Entrambe?
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martedì, 26 dicembre 2006 |
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La luce azzurra della sera e il Montefeltro di fronte a me...la sera e la foschia ne annullano i colori, che ora si fondono in unico blu. L'aria è fresca e pulita: è l'autunno che porta i suoi ultimi giorni ancora in questi luoghi... l'atmosfera è magica... i luoghi sono spesso più belli e profondi delle persone che ci abitano. Quest'aria porta con sé la nostalgia di un tempo perduto, o mai vissuto e ancora da vivere.
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martedì, 26 dicembre 2006 |
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Una sfilza di esami. Ho una madre che purtroppo concepisce così l'Università. Lei l'ha vissuta male, e credo che nella sua testa pensi che l'Università sia sempre o addirittura DEBBA essere così! Incredibilmente l'ho vista pure fra miei coetanei questa cosa... è impressionante, vomitevole. Consiglio vivissimamente a tutti quanti di leggere il saggio Il falso principio della nostra educazione di Max Stirner, filosofo anarchico.
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martedì, 26 dicembre 2006 |
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Avrei voluto mettere una sua foto, la stessa che uso come avatar Splinder, ma non mi è ancora arrivata l'attivazione dell'opzione inserimento immagine. V
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martedì, 26 dicembre 2006 |
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In questo periodo Splinder sta avendo numerosi problemi tecnici. Mi scuso perciò se ci sono post che magari hanno errori o sono incompleti ma il problema è che non sempre è possibile editare, cancellare o riscrivere.
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Un Sereno Natale per tutti voi
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mercoledì, 20 dicembre 2006 |
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Sally cammina per la strada senza nemmeno senti che fuori piove... Sally cammina per la strada sicura senti che fuori piove... Sally cammina per la strada leggera... senti che fuori piove...
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mercoledì, 20 dicembre 2006 |
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Siamo fragili e belli come fiori. Un semplice tocco può spezzarci... una volta spezzati possiamo belare in mille modi, ma solo l'Amore e l'Incanto possono ridonarci vita.
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domenica, 17 dicembre 2006 |
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Il passato che mi tocca, che ritorna: il passato è ricordo, ricordi belli! Fino alla seconda liceo (quella che in Italia si chiama quinta ginnasio) ricordi belli, poi il buio. Il liceo non l'ho vissuto, gli ultimi tre anni li ho passati in un limbo nebuloso di angoscia, paura, solitudine, tristezza. Non ho vissuto la crescita, non ho vissuto la realizzazione dell'illusione, la spigliatezza...non ho vissuto l'amicizia, il sesso, l'affetto... non so se son solo io o se è una cosa generalizzata di San Marino, o se è stata solo paura di crescere, o forse DIVIETO di crescere, di sbagliare, di provare, di far cose stupide, irrazionali, di gettare il mondo in aria, di tentare insomma. Il passato è sogno, batticuore, solitudine! fiumi, mari, oceani di solitudine, di isolamento, voluto e subito. Il passato è ciò che sarei potuto essere e non son riuscito a vivere, a diventare, è ciò che inevitabilmente è rimasto in me, a bussare perché vuole vivere! Il passato sono frustrazioni, dubbi mai risolti...trucchi mai imparati, e orgogliosamente... ma il passato è soprattutto questo: diversità. Quella che poi è diventata la mia battaglia è stata per molto tempo una spina: sia ben chiaro, non ho mai voluto cedere un passo al mondo, io ero io, fatto così, a chi andava bene, bene, a chi non andava, addio. Forse per questo mi son trovato in un isolamento senza confini per tanto. Ma non è tutto negativo: i miei sogni e speranze son stati spesso quelli dei miei coetanei, anche se con una differenza (ahi!): nella mia testa ero (e forse sono, ma questo non lo posso dir io) molto più vicino a una mentalità femminile (romantica, sognatrice, imbranata, ingenua) piuttosto che ad una maschile...con una caratteristica però tutta maschile: le donne sapevano (e sanno ancora) abbindolarmi come fosse nulla! Oggi sogno che i miei anni, i miei sogni, le mie speranze, la mia voglia di vivere, quella ingenuità e quella passione tutta liceale tornino a bussare alla porta per vivere ciò che non è stato.
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martedì, 12 dicembre 2006 |
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Questa frase è di Giulia Carcasi, una giovane scrittrice italiana (il suo blog è linkato qui accanto). Ferrara mi riempie il cuore in questi giorni vuoti: posso essere arrabbiato, disperato, triste, schifato...quando esco di casa, scendo in via Garibaldi e arrivo in Piazza Municipio...già resto incantato dall'aria, dai profumi, dalla luce, dalle luminarie...non si può spiegare...
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giovedì, 07 dicembre 2006 |
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Tanti pensieri mi attraversano la mente. Ciò che ero e non riesco più a trovare. La galera di questi giorni. Non considero minimamente l'esterno: la stupidità di tanta gente che ho attorno, la parabola discendente dei miei che stan diventando sempre più abitudinari. Ne considero gli effetti su di me: la mancanza di affetti, la mancanza di persone con cui condividere esperienze e crescere (ma mi interessa poi davvero?)..perchè mi lascio mangiare dalla noia, dalla rabbia, dalla stupidità?? Milaaaaano mia... portami via... fa tanto freddo, schifo e non ne posso più...
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